Archivi del mese: ottobre 2013

Pane senza impasto con lievito madre e cottura in pentola

La ricetta di questo pane è perfetta per chi non possiede una  planetaria o non abbia  voglia di mettersi ad impastare a mano. Con i tempi giusti si può fare un pane magnifico lasciando al lievito il compito di impastare. La facilità della ricetta viene in parte compensata dalla difficile gestione dell’impasto stesso in quanto a causa della altissima idratazione (90% di acqua) la massa lievitata sarà appiccicaticcia e molto molle. Consigliamo per questi motivi di fare una  cottura in pentola di ghisa oppure di altro materiale purchè adatto alla cottura in forno in modo da evitare una lievitazione in forno troppo piatta.

Ingredienti

  • 250gr farina 00
  • 250 tipo 0
  • 100 gr lievito madre
  • 400 gr acqua
  • un cucchiaino di malto (se non l’avete va bene lo stesso)
  • 18 gr. di sale fino

 

Attrezzi:

  • Ciotola
  • Pentolino in metallo o spruzzino
  • Cucchiaio
  • Coltello
  • Spianatoia
  • Pellicola trasparente o canovaccio
  • Spatola

 

Ingredienti:

  • 250 gr di farina 00
  • 250 di farina tipo 0 (abbiamo usato la gentil rosso bio)
  • 100 gr di lievito madre
  • 400 gr di acqua
  • 1 cucchiaino di malto
  • 18 gr di sale

Tempi:

  • Per la preparazione 8’ per l’impasto
  • Per la lievitazione 12 h circa
  • Per il riposto dopo le pieghe 1.30h circa
  • Per la cottura 40’-45’

Modalità:

In una ciotola, versare il lievito madre nell’acqua tiepida,

P1010512 sciogliere la pasta madre con una parte dell’acqua leggermente tiepida , (intanto teniamo un bicchiere di acqua da parte in cui scioglieremo il sale)

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quando il lievito è ben disciolto nell’acqua aggiungiamo un cucchiaino di malto

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mano a mano aggiungiamo la farina

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e verso la fine l’acqua con il sale disciolto dentro

 e continuiamo a mescolare con un cucchiaopane senza impasto

 A questo punto quando l’impasto avrà assorbito tutta l’acqua

lasciamolo riposare per 12h in contenitore ermetico

IMG_0530dopo 12 h troveremo un impasto cresciuto e pieno di bolle che indicherà la riuscita fermentazione

pane senza impasto

con l’aiuto di una spatola facciamo subito un paio di pieghe e lasciamo riposare ancora un’ora

pane senza impasto

passata l’ora infariniamo per bene il piano di lavoro e rovesciamo il nostro impasto

P1010522dandogli due pieghe.

Per riuscire a lavorarlo dobbiamo infarinarci o bagnarci bene le mani altrimenti data l’alta idratazione avremo problemi a lavorarlo.

Copriamo l’impasto con carta telata oppure con un canovaccio umido

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Ora facciamo partire il forno a 250 ° con la pentola inserita senza coperchio

quando il forno avrà raggiunto la temperatura estraiamo la pentola e rovesciamo l’impasto con la piega verso l’alto

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copriamo il coperchio e facciamo cuocere per 1/2 h

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dopo mezz’ora possiamo togliere il coperchio e volendo estrarre il pane e finire la cottura sulla griglia

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 Alla fine della cottura lasciamo raffreddare

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Ecco l’alveolatura

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I cornetti leggeri con lievito di birra

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cornetti sono una tipica preparazione dolce da forno molto gradita a colazione. Di origine francese, possono essere realizzati con pasta sfoglia, ricca di burro, o alleggeriti, in pasta brioche. Presentiamo una ricetta semplice, ma di effetto.

 Ingredienti:

Per la pasta:

  • Farina tipo 00 500 g
  • Burro 60 g
  • Zucchero 150 g
  • Uova 2 intere
  • Latte 150 g
  • Lievito di birra fresco 1 cubetto

Per il ripieno:

  • Marmellata a piacere o crema al cioccolato

Attrezzi:

  • Ciotola 2
  • Pentolino
  • Cucchiaio
  • Mattarello
  • Coltello
  • Pennello da cucina
  • Spianatoia
  • Cartaforno
  • Pellicola trasparente

Tempi:

  • Per la preparazione 30’ per l’impasto + 15’ per la formatura
  • Per la lievitazione 2 h + 1 notte di riposo
  • Per la cottura 20-25’

 Modalità:

  • In un pentolino intiepidire il latte. Versare in una ciotola latte e zucchero e sciogliere il lievito.
  • In un’altra ciotola amalgamare la farina e il burro a pezzi, precedentemente tenuto a temperatura ambiente, aiutandosi con il cucchiaio e le dita. Appena il composto risulta omogeneo aggiungiamo le uova e lavoriamo con la frusta. Aggiungiamo il latte (contenente il lievito disciolto) e impastiamo fino ad ottenere un impasto omogeneo.
  • Far lievitare in un luogo asciutto, tiepido e lontano dagli spifferi (coperto da pellicola)
  • Suddividere l’impasto in tre parti, reimpastarle e derivare un disco di pasta sottile da ogni parte di pasta (eventualmente aggiungere un po’ di farina per non avere un impasto troppo appiccicoso, ma non secco).
  • Ricavare 6-8 spicchi da ogni disco, praticando un taglietto nella parte più esterna. Porre un cucchiaino di marmellata o crema al centro e arrotolare partendo dal lato più lungo.
  • Lasciar lievitare su carta forno per una notte e cuocere a 200°C per 20-25’, dopo aver spennellato con un tuorlo d’uovo o latte, prestando attenzione alla colorazione.

N.B. Porre sulla teglia i cornetti distanziati, poiché aumenteranno di volume.

Pane semplice con lievito di birra e impasto indiretto

Con questa ricetta intendiamo la realizzazione del pane base, in pani di forma tradizionale, fatto in casa con l’uso del lievito di birra e impasto indiretto.

L’impasto indiretto consente un contenimento nel quantitativo di lievito, che per molte persone risulta poco digeribile.

Ingredienti:

  • Farina 0 900 g
  • Farina integrale 100 g
  • Acqua 500 g (variabile a seconda del tipo di farina)
  • Lievito di birra fresco 8/9 g
  • Sale fino 18 g

Attrezzi:

  • Spianatoia (per impastamento a mano) o planetaria
  • Boule
  • Cucchiaio
  • Bilancia
  • Coltello affilato o lametta
  • Canovaccio
  • Teglia (in alternativa teglia microforata o pietra refrattaria)
  • Cestini di vimini (rivestiti di tela)
  • Bicchiere
  • Spruzzino o pentolino in metallo

Tempi:

  • Preparazione della biga 10’
  • Lievitazione della biga 12 h
  • Preparazione dell’impasto 20’
  • Lievitazione 1+1 h
  • Cottura 50’

Modalità:

Preparazione del pre-impasto:

  • Disciogliere il lievito fresco (1 g) in acqua tiepida (500 g), aggiungere un pizzico di zucchero e 500 g di farina 0. Il pre-impasto ha l’aspetto di una pastella liquida, il giorno successivo si presenta ricco di bolle, segno della fermentazione. Tenere conto del raddoppiamento del volume per la scelta del contenitore, che verrà usato il giorno seguente per impastare.
  • Mescolare e lasciar riposare per 12 ore coperto in un luogo tiepido e lontano da spifferi.

Preparazione dell’impasto:

  • Il giorno successivo, versare l’acqua tiepida (circa 80 g, riservandone una piccola parte per disciogliere il sale a parte) in cui abbiamo disciolto il lievito (8 g) nel contenitore contenente la biga.
  • Mescolare e versare la farina (400 g di tipo 0 e 100 g integrale) a pioggia, infine il sale (18 g)
  • Impastare a mano (su una spianatoia) o usando la planetaria fino ad ottenere una massa liscia, morbida, non appiccicosa. Pertanto è possibile aggiungere farina o acqua a seconda del grado di ottenimento dell’impasto.
  • Porre a lievitare per 1 ora in un luogo riparato dall’aria, considerando di fare almeno una piegatura a metà lievitazione, rigirando la massa.
  • N.B. qualsiasi impasto non deve seccare superficialmente, pertanto il contenitore in cui si fa lievitare l’impasto deve essere coperto da pellicola trasparente o canovaccio inumidito.

Formatura:

  • Terminata la lievitazione, procedere a suddividere l’impasto (aiutandosi con un coltello) in pani da far lievitare nuovamente nei cestini di vimini infarinati e riparati (è possibile aiutarsi con un sacchetto di plastica per non far perdere l’umidità).
  • Occorre ricordarsi che i pani vanno chiusi bene, ricordandosi di porre il punto di chiusura della pasta (‘chiave’ in gergo) verso l’alto.
  • Far lievitare per 1 ora circa nella modalità già vista.

Cottura:

  • Preriscaldare il forno a 220°C, scegliere il supporto di cottura (teglia in alluminio, teglia microforata o pietra refrattaria) e girare (senza toccare con le mani!) i cestini contenenti i pani lievitati.
  • Praticare, con decisione, profondi tagli sul pane e infornare.
  • Per la cottura considerare: 30’ a 220°C, 20’ a 190-200°C (considerando di tenere aperto lo sportello del forno per 5’), forno statico.
  • L’ambiente in cui cuoce il pane deve essere umido, quindi possiamo spruzzare le pareti del forno ripetutamente per creare vapore (che aiuta la formazione della crosta) o tenere un pentolino di metallo pieno d’acqua sul fondo.
  • Estrarre dal forno e far raffreddare su una griglia.

Crakers o bibanesi?

I crackers sono un prodotto da forno ideale come sostituto del pane, caratterizzato da una lievitazione pressoché nulla e una fragranza tipica del prodotto. Solitamente i prodotti in commercio contengono elevati quantitativi di strutto o altri grassi e difficilmente si trovano con pasta madre.

Ingredienti:

  • Pasta madre 150 g
  • Farina 0 250 g
  • Sale fino 1 cucchiaio da caffè
  • Sale grosso 1 pizzico
  • Origano o coriandolo 1 cucchiaio da caffè
  • Acqua 100 g
  • Olio (EVO) 50 g

Attrezzi:

  • Bilancia
  • Cucchiaio
  • Matterello
  • Impastatrice
  • Spianatoia
  • Coltello (o rotella)
  • Ciotola per la lievitazione
  • Teglia
  • Cartaforno

Tempi:

  • Per l’impasto 10’
  • Per la lievitazione 3 ore circa (fino al raddoppiamento)
  • Per la cottura 15’

Modalità:

  • La sera precedente rinfreschiamo la pasta madre in modo tale da poter ottenere una quantità pari a 400 g.
  • Sciogliamo l’acqua tiepida nella pasta madre, aggiungiamo la farina setacciata, l’olio EVO ed infine il sale aromatizzato con le erbe aromatiche.
  • Noi abbiamo utilizzato un pestello per dare più aroma al sale.
  • Lavoriamo il tutto fino ad ottenere un bel composto liscio, abbastanza umido, ma tale poter essere lavorato. Per chi possiede la planetaria può utilizzarla.
  • Facciamo riposare l’impasto in un contenitore fino al raddoppiamento del volume, poi utilizzando un matterello stendiamo la pasta sulla spianatoia in modo tale da creare una sfoglia sottilissima, facendo uscire tutto il gas. Una volta che abbiamo ottenuto lo spessore voluto sagomiamo i nostri crackers con un coltello o una rotella (va bene liscia o quella da agnolotti), solitamente in forma rettangolare o quadrata e li stendiamo sulla carta forno posta sulla teglia con delicatezza.
  • Con i rebbi della forchetta fare qualche foro sui crackers e spolverare col sale grosso.
  • Infornare a 200°C, con forno precedentemente riscaldato per 15’, fino alla doratura.

 

Focaccia genovese

La focaccia bianca è il tipico prodotto di panificazione a forma di pasta distesa sulla teglia, croccante fuori e morbida internamente. Ogni regione dà una sua interpretazione più o meno simile, più o meno lievitata e contenente olio o strutto.

Per realizzare una focaccia è bene partire da un impasto molto umido, anche se difficile da manipolare. Spesso ci si può aiutare con una pellicola prima della stesura.

Ingredienti:

  • Farina 0 250 g
  • Farina 00 250 g
  • Acqua 350 g
  • Olio EVO ½ bicchiere + 2 cucchiai
  • Lievito di birra fresco 1 cubetto (o 1 bustina di lievito secco)
  • Zucchero 1 pizzico
  • Sale fino 2 cucchiai da caffè
  • Sale grosso 1 pizzico (per spolverare)

 Attrezzi:

  • Boule
  • Cucchiaio
  • Teglia (di forma tonda o rettangolare)
  • Bicchiere
  • Pennello da cucina
  • Pellicola

Tempi:

  • Preparazione 20’
  • Lievitazione 2 ore (per l’impasto) + 1 ora (dopo la stesura)
  • Cottura 20’

 Modalità:

  • In un bicchiere d’acqua tiepida sciogliere il lievito ed attendere fin quando non darà i primi segni di fermentazione (formazione di bolle e schiuma). Quando il lievito sarà attivato, versare acqua, olio, lievito e mescolare. Successivamente inserire le farine precedentemente setacciate e aggiungere il sale. Mescolare tutti gli ingredienti fino all’ottenimento di un composto molto umido.
  • A questo punto ungere una teglia (possibilmente a bordo basso) con olio EVO, aiutandosi col pennello, e versare il l’impasto al centro.
  • Coprire con la pellicola e far riposare in luogo tiepido e lontano da spifferi per 1 ora circa.
  • Dopo il riposo della pasta, ungendosi le mani con l’olio, stendere la pasta senza aiutarsi col matterello. La pasta deve essere tirata delicatamente e non schiacciata, per evitare di formare i buchi. Quando l’operazione sarà eseguita, formare la tipica alveolatura con la punta delle dita delle mani e a pioggia spargere sale grosso.
  • Attendere 2 ore per la lievitazione in luogo riparato da correnti d’aria.
  • Preriscaldare il forno per 10’ e portare la temperatura a 220°, nel mentre versare un’emulsione fatta con 1 parte d’olio, 2 d’acqua e un pizzico di sale. Cuocere nella parte alta del forno per 20’ circa, fino alla doratura della crosta.

i Torcetti di Giaveno


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I torcetti sono prodotti di pasticceria secca tipicamente piemontesi. Sono caratterizzati da una forma simile ad una goccia e da una pasta friabile ricoperta di zucchero. Sono particolarmente indicati per le merende, accompagnati da tè o caffè.

Ingredienti:

Per l’impasto:

  • Farina 00 400 g
  • Zucchero semolato 100 g
  • Burro 175 g
  • Lievito in polvere per dolci 1 bustina
  • Latte mezzo bicchiere
  • Sale 1 pizzico

Per la copertura:

  • Zucchero semolato quanto basta

Attrezzi:

  • Bilancia
  • Ciotola per impastare
  • Setaccio
  • Spianatoia
  • Cucchiaio
  • Coltello
  • Carta forno

Tempi:

  • Per l’impasto 30’
  • Per il riposo 60’
  • Per la cottura 15-20’

Modalità:

  • Tagliare a cubetti il burro e farlo ammorbidire a temperatura ambiente Porre in una ciotola: farina setacciata, zucchero, lievito, un pizzico di sale e mescolare.
  • Iniziare ad impastare il burro con gli ingredienti secchi aiutandosi con le mani e il cucchiaio.
  • Appena verrà raggiunta una consistenza granulosa versare gradatamente il latte lavorando, fino ad ottenere una massa liscia e morbida.
  • Porre il composto in frigo e dopo un’oretta circa toglierlo per iniziare la formatura. I torcetti derivano da filoncini di pasta lunghi circa una spanna del diametro di circa 8 mm. Occorre pertanto lavorare la pasta con le mani sulla spianatoia, tagliare il filoncino di pasta con il coltello e chiudere l’anello appoggiando le estremità una sull’altra.
  • Cospargere il biscotto così ottenuto di zucchero (aiutandosi con un piatto pieno di zucchero) e porlo sulla teglia coperta da carta forno.
  • Cuocere fino alla doratura (solitamente 15-20’) con forno statico a 180°C, precedentemente riscaldato. E’ meglio fare una pezzatura uguale per ottenere la stessa cottura. Togliere dal forno, far raffreddare su una griglia. Per la conservazione utilizzare possibilmente una scatola chiusa.

Pane comune ad impasto indiretto con lievito madre

Con questa ricetta intendiamo la realizzazione del pane base, in pani di forma tradizionale, fatto in casa con l’uso della pasta madre e l’impasto indiretto, cioè eseguito in due momenti diversi: formazione della biga con l’uso della pasta madre, solitamente il giorno precedente ed esecuzione, il giorno successivo, del processo panificatorio.

Per eseguire questa ricetta occorre tempo e pazienza, ma viene tutta ripagata da un ottimo risultato.

Ingredienti:

  • Farina 0 900 g
  • Farina di segale 100 g
  • Acqua 550 g (600 g a seconda del tipo di farina)
  • Pasta madre 50 g
  • Sale fino 18 g

Attrezzi:

  • Spianatoia (per impastamento a mano) o planetaria
  • Boule
  • Cucchiaio
  • Bilancia
  • Coltello affilato o lametta
  • Canovaccio
  • Teglia (in alternativa teglia microforata o pietra refrattaria)
  • Cestini di vimini (rivestiti di tela)
  • Bicchiere
  • Spruzzino o pentolino in metallo

Tempi:

  • Preparazione della biga 10’
  • Lievitazione della biga 12 h
  • Preparazione dell’impasto 20’
  • Lievitazione 3+3 h
  • Cottura 50’

Modalità:

  • La mattina del giorno precedente alla panificazione rinfrescare la pasta madre e la sera dello stesso preparare la biga, cioè il cosiddetto pre-impasto.
  • La realizzazione del pre-impasto ha la funzione di sviluppare le colture di lieviti, iniziare il processo fermentativo e sviluppare aromi che si ritrovano nel pane.

Preparazione del pre-impasto:

  • Disciogliere 50 g di pasta madre in acqua tiepida (200 g), aggiungere un pizzico di zucchero e 150 g di farina 0. Il pre-impasto ha l’aspetto di una pastella liquida, il giorno successivo si presenta ricco di bolle, segno della fermentazione.
  • Mescolare e lasciar riposare per 12-13 ore coperto in un luogo tiepido e lontano da spifferi.

Preparazione dell’impasto:

  • Il giorno successivo, disciogliere la biga nell’acqua tiepida (non utilizzare tutta l’acqua rimasta, ma tenerne da parte un bicchiere per eventuali aggiunte e per disciogliere il sale), in una grossa ciotola, fino allo stemperamento, aiutandosi con un cucchiaio.
  • Setacciare le due farine (750 g di farina 0 e 100 g di farina di segale) e versarne i ¾, mescolando.
  • Iniziare ad impastare e versare la farina restante e il sale disciolto in acqua.
  • Prestare attenzione di ottenere alla fine dell’impastamento una massa liscia, morbida, non appiccicosa. Pertanto è possibile aggiungere farina o acqua a seconda del grado di ottenimento dell’impasto.
  • Per impastare si può adoperare la planetaria o eseguire le operazioni su una spianatoia a mano.
  • Porre a lievitare per 3 ore in un luogo riparato dall’aria, considerando di fare almeno una piegatura a metà lievitazione, rigirando la massa.

N.B. qualsiasi impasto non deve seccare superficialmente, pertanto il contenitore in cui si fa lievitare l’impasto deve essere coperto da pellicola trasparente o canovaccio inumidito.

Formatura:

  • Terminata la lievitazione, procedere a suddividere l’impasto (aiutandosi con un coltello) in pani da far lievitare nuovamente nei cestini di vimini infarinati e riparati dalle correnti d’aria (è possibile aiutarsi con un sacchetto di plastica per non far perdere l’umidità).
  • Occorre ricordarsi che i pani vanno chiusi bene, ricordandosi di porre il punto di chiusura della pasta (‘chiave’ in gergo) verso l’alto.
  • Far lievitare per 3 ore circa nella modalità già vista.

Cottura:

  • Preriscaldare il forno a 220°C, scegliere il supporto di cottura (teglia in alluminio, teglia microforata o pietra refrattaria) e girare (senza toccare con le mani!) i cestini contenenti i pani lievitati.
  • Praticare, con decisione, profondi tagli sul pane e infornare.
  • Per la cottura considerare: 30’ a 220°C, 20’ a 190-200°C (considerando di tenere aperto lo sportello del forno per 5’), forno statico.
  • L’ambiente in cui cuoce il pane deve essere umido, quindi possiamo spruzzare le pareti del forno ripetutamente per creare vapore (che aiuta la formazione della crosta) o tenere un pentolino di metallo pieno d’acqua sul fondo.
  • Estrarre dal forno e far raffreddare su una griglia.

VARIANTI:

Lievitazione in frigorifero:

  • E’ possibile effettuare la lievitazione in frigorifero, sia dell’impasto, che dei pani formati.
  • Ovviamente la lievitazione sarà prolungata, ma permetterà lo sviluppo di aromi e sapori molto caratteristici.
  • Calcolare che l’impasto può rimanere in frigo, preformatura, fino a 12 ore. A questo punto si può effettuare il normale procedimento della seconda lievitazione fuori frigo.
  • Diversamente si può effettuare la lievitazioni dei pani nei cestini di vimini, chiusi in sacchetti di plastica affinchè non formino la crosta superficiale.

Aromatizzazione dell’impasto:

E’ possibile aromatizzare l’impasto con olive, frutta secca o disidratata, aromi. Mescolare gli ingredienti prima della formatura, correggendo eventualmente il quantitativo in sale.

Pane tipo Altamura con lievito di birra

Il pane di Altamura è una specialità tipica pugliese, realizzata con farina di grano duro, in pezzatura piuttosto grande, con una crosta importante e tagli profondi. Spesso viene cotto in forni a legna. Noi vi proponiamo una versione semplice casalinga, ma gustosa.

Ingredienti:

Per la pasta:

  • 600 gr  Farina di semola rimacinata di grano duro
  • 400 gr  Acqua
  • 7 gr  Lievito di birra liofilizzato
  • 15 gr Sale
  • 1 cucchiaino raso di Zucchero

Attrezzi:

  • Ciotola
  • Pentolino in metallo o spruzzino
  • Cucchiaio
  • Coltello
  • Spianatoia
  • Pellicola trasparente o canovaccio

 

Tempi:

  • Per la preparazione 20’ per l’impasto
  • Per la lievitazione 3 h circa
  • Per la cottura 40’-45’

Modalità:

In una ciotola, versare il lievito di birra nell’acqua tiepida,

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aggiungendo un cucchiaino di zucchero.

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Non appena si sarà formata la schiuma, sintomo di attivazione, procediamo gradatamente ad aggiungere la farina (3/4 del totale)

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e mescoliamo

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Aggiungiamo la farina restante ed infine il sale disciolto nell’acqua, prima di procedere all’impastatura.

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E’ bene riservare un po’ di acqua per equilibrare l’impasto, perché le farine hanno potere assorbente diverso.

Cercare di utilizzare farine non di bassa qualità, ma possibilmente di pregio.

Una volta che si è formata una massa umida

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iniziamo ad impastare.

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In questa ricetta abbiamo deciso di impastare a mano, un po’ faticoso, ma ha il pregio di dare rusticità al pane e trasferire il calore del corpo all’impasto per stimolare la lievitazione.

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Quando otterremo una massa non appiccicosa, morbida, ma formata, poniamo il tutto a lievitare in una ciotola fino al raddoppiamento del volume, senza far prendere spifferi (coprire con canovaccio umido o pellicola trasparente).

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Ogni ora circa procedere con le pieghe,

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fino al trasferimento su una teglia spolverata di semola per un’ulteriore lievitazione, per mezz’ora circa.

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Le pieghe si praticano come se dovessimo piegare in tre parti un tovagliolo, richiuso ancora su se stesso.

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Dopo la seconda piegatura avremo ottenuto una massa di volume circa doppio rispetto alla partenza.

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Un’ora circa dopo la seconda piegatura (avvenuta nel contenitore coperto, come prima), possiamo porre direttamente in teglia (spolverata con semola) per l’ultima fase di lievitazione (45’-60’), prima della cottura.

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Prima della cottura praticare con un coltello affilato due tagli profondi nella pasta, cercando di non far fuoriuscire il gas sviluppato negli alveoli.

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Cuocere in forno caldo, preriscaldato, per 20’ a 220°

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spruzzando di tanto in tanto con acqua (utilizzare uno spruzzino o usare un pentolino in metallo da porre nel forno) e poi ancora 20’-25’ a 180°.

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CORNETTI SFOGLIATI SENZA TOURNAGE

 

I croissant, detto cornetto, per la sua forma caratteristica è una tipica preparazione di pasticceria di origine francese. Esistono molti modi per farli, sostanzialmente o con pasta brioche o con il più complesso e laborioso metodo del tournage, una tecnica che prevede la lavorazione a strati della sfoglia con il burro.

Noi proponiamo una versione più veloce a metà tra le due, con impasto diretto, ma molto valida e molto più light rispetto alla classica versione francese.

Ingredienti:

Per la pasta:

  • 500 gr  Farina tipo 00
  • 240 gr  Latte
  • 90 gr  Zucchero
  • 50 gr ( più una parte q.b.) Burro
  • 2 Uova
  • 12 gr Lievito di birra fresco
  • Buccia di 1 limone grattato
  • Sale un pizzico

Per la copertura:

  • 1 Uovo
  • 1/2 tazza di Latte
  • 1 cucchiaino Zucchero

Per il ripieno:

  • Marmellata o crema quanto basta

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Attrezzi

  • Ciotola
  • Cucchiaino
  • Cucchiaio
  • Tazza
  • Coltello
  • Teglie
  • Spianatoia
  • Mattarello
  • Pennello da pasticceria
  • Pellicola trasparente
  • Canovaccio
  • Cartaforno

Tempi

  • Per la pasta 20’
  • Per la formatura 20-25’
  • Per la lievitazione 2 + 7 ore

Modalità:

In una ciotola capiente versare il latte a tiepido, farvi sciogliere il lievito con un pizzico di zucchero e sale.

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Attendere qualche minuto per l’attivazione.

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Procedere con la farina, mescolando con l’aiuto del cucchiaio.

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Procedere con lo zucchero, il burro a temperatura (precedentemente posto a temperatura ambiente)IMG_6461

ed infine le uova

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 e una grattatina di limone

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Mescolare tutti gli ingredienti, fin quando saranno amalgamati. Trasferire l’impasto su una spianatoia infarinata

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e iniziare ad impastare fino ad ottenere una massa liscia, compatta, ma morbida. 

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Ricordo che se l’impasto risultasse troppo umido è possibile aggiungere farina o latte se troppo compatto.

Dopo l’impastatura porre in una ciotola a lievitare per circa 2 ore, coperto da pellicola e canovaccio.

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Ultimata la prima lievitazione (il volume dovrebbe essere raddoppiato),

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suddividiamo l’impasto in 8 palline dello stesso peso.

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Con l’aiuto del mattarello stendiamo le palline ottenendo 8 dischi del diametro di circa 15 cm.

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Sovrapponiamo i dischi di pasta, spennellando di burro gli strati che li separano, tranne l’ultimo.

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Con il mattarello stendiamo la pasta fino ad ottenere un disco di circa 4-5 mm.

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Con il coltello suddividiamo il disco in tanti triangoli (15 cm di lato circa), quanti sono i cornetti che vogliamo ottenere,

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ricordando che nella lievitazione raddoppieranno di volume. Incidiamo il lato corto e pratichiamo un arrotolamento, a partire da questo.

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Poniamo a lievitare lontano da spifferi per circa 7 ore.

Se vogliamo farcire dobbiamo farcire prima della formatura (o successivamente con la sac a poche). Porre sulle teglie rivestite da carta forno e successivamente spennellare di una miscela di uovo e latte.

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Infornare a 180°C fino alla doratura (solitamente 20’) col forno preriscaldato.

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