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Pandoro con lievito di birra

 

Siamo quasi a Natale, non potevamo non provare la ricetta del pandoro in modo da offrirlo ai nostri amici e parenti. Il Pandoro è una ricetta antica di origine veronese. Ha la tipica forma di tronco di cono stellato, ricoperto tradizionalmente da zucchero a velo. Sembra che le origini di questo dolce siano da ricercare in Austria, dove si produceva il cosiddetto “Pane di Vienna”, forse derivato, a sua volta, dalla “brioche” francese. Secondo altri, invece, potrebbe derivare dal “pane de oro” che veniva servito sulle tavole dei più nobili veneziani. La sua nascita risale al 1800, come evoluzione del “Nadalin”, dolce veronese. Il 14 ottobre 1894 Melegatti, fondatore dell’omonima casa produttrice, depositò all’ufficio brevetti un dolce morbido e dal caratteristico corpo a forma di stella a otto punte, opera dell’artista Angelo Dall’Oca Bianca, pittore impressionista.

Attrezzi:

  • Impastatrice
  • Cucchiai
  • Spatola
  • Bilancia
  • Diverse boule
  • Stampo da pandoro

Tempi:

  • Per la biga 120 minuti
  • Per il primo impasto 120 minuti
  • Per il secondo impasto 60 minuti
  • Lievitazione 3 ore
  • Cottura 35-45 minuti
  • Raffreddamento 30 minuti (oltre il tempo di riposo, fino a 24 ore)

Ingredienti: (Forniamo separatamente le dosi per i rispettivi impasti)

Biga:

  • Farina Manitoba 65 gr
  • Levito fresco di birra 16 gr, in alternativa 5 gr
  • Acqua a 30° 33 gr

Primo impasto:

  • Farina Manitoba 120 gr
  • Zucchero 30 gr
  • Uova 65 gr

Secondo impasto:

  • Farina Manitoba 250 gr
  • Zucchero 130 gr
  • Burro 185 gr
  • Uova intere 160 gr
  • Tuorli 28 gr
  • Miele 14 gr
  • Vanillina q.b.
  • Raschiatura di limone

Modalità:

Per prima cosa preparare la biga, sciogliendo il lievito nell’acqua (intiepidita a 30°) in una ciotola, aggiungendo la farina gradatamente, mescolando con la spatola, fino ad ottenere una pallina da far lievitare (coperta) per 60-90 minuti, fino al raddoppiamento del volume.

Per la preparazione del primo impasto, porre la biga nell’impastatrice con la farina, metà delle uova e lo zucchero. Impastare e gradatamente aggiungere la restante parte delle uova. Impastare per 15 minuti fino ad ottenere una palla da far lievitare al caldo per altri 90 minuti (consigliato il forno spento con luce accesa in ciotola coperta).

Per la preparazione del secondo impasto aggiungere al primo impasto farina, zucchero, miele, i rossi d’uovo, raschiatura del limone e vanillina. Impastare per 10 minuti e poi aggiungere le uova intere. Impastare, aggiungendo gradatamente il burro, fino all’ottenimento di un impasto liscio. Inizialmente sembrerà di avere commesso errori in realtà la farina assorbirà tutto in circa 45 minuti di impastamento. Togliere l’impasto dall’impastatrice, sarà morbido, cercare di fare 3 pieghe. Imburrare molto bene e con precisione lo stampo del pandoro e con delicatezza mettere la pasta in forma, ricordando di avere la parte liscia verso il fondo. Imburrare leggermente la superficie per evitare la formazione della crosta e porlo a lievitare per 3 ore.

Cuocere a 150° C per 35-45 minuti, con forno preriscaldato a 150° C. Lasciare raffreddare per 30 minuti, rovesciare su una griglia (per esempio quella del forno posto su un tavolo). Mangiarlo il giorno successivo, con lo zucchero a velo a piacere.

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Pandoro con LB

Siamo quasi a Natale, non potevamo non provare la ricetta del pandoro in modo da offrirlo ai nostri amici e parenti. Il Pandoro è una ricetta antica di origine veronese. Ha la tipica forma di tronco di cono stellato, ricoperto tradizionalmente da zucchero a velo. Sembra che le origini di questo dolce siano da ricercare in Austria, dove si produceva il cosiddetto “Pane di Vienna”, forse derivato, a sua volta, dalla “brioche” francese. Secondo altri, invece, potrebbe derivare dal “pane de oro” che veniva servito sulle tavole dei più nobili veneziani. La sua nascita risale al 1800, come evoluzione del “Nadalin”, dolce veronese. Il 14 ottobre 1894 Melegatti, fondatore dell’omonima casa produttrice, depositò all’ufficio brevetti un dolce morbido e dal caratteristico corpo a forma di stella a otto punte, opera dell’artista Angelo Dall’Oca Bianca, pittore impressionista.

Attrezzi:

  • Impastatrice
  • Cucchiai
  • Spatola
  • Bilancia
  • Diverse boule
  • Stampo da pandoro

Tempi:

  • Per la biga 120 minuti
  • Per il primo impasto 120 minuti
  • Per il secondo impasto 60 minuti
  • Lievitazione 3 ore
  • Cottura 35-45 minuti
  • Raffreddamento 30 minuti (oltre il tempo di riposo, fino a 24 ore)

Ingredienti: (Forniamo separatamente le dosi per i rispettivi impasti)

Biga:

  • Farina Manitoba 65 gr
  • Levito fresco di birra 16 gr, in alternativa 5 gr
  • Acqua a 30° 33 gr

Primo impasto:

  • Farina Manitoba 120 gr
  • Zucchero 30 gr
  • Uova 65 gr

Secondo impasto:

  • Farina Manitoba 250 gr
  • Zucchero 130 gr
  • Burro 185 gr
  • Uova intere 160 gr
  • Tuorli 28 gr
  • Miele 14 gr
  • Vanillina q.b.
  • Raschiatura di limone

Modalità:

Per prima cosa preparare la biga, sciogliendo il lievito nell’acqua (intiepidita a 30°) in una ciotola, aggiungendo la farina gradatamente, mescolando con la spatola, fino ad ottenere una pallina da far lievitare (coperta) per 60-90 minuti, fino al raddoppiamento del volume.

Per la preparazione del primo impasto, porre la biga nell’impastatrice con la farina, metà delle uova e lo zucchero. Impastare e gradatamente aggiungere la restante parte delle uova. Impastare per 15 minuti fino ad ottenere una palla da far lievitare al caldo per altri 90 minuti (consigliato il forno spento con luce accesa in ciotola coperta).

Per la preparazione del secondo impasto aggiungere al primo impasto farina, zucchero, miele, i rossi d’uovo, raschiatura del limone e vanillina. Impastare per 10 minuti e poi aggiungere le uova intere. Impastare, aggiungendo gradatamente il burro, fino all’ottenimento di un impasto liscio. Inizialmente sembrerà di avere commesso errori in realtà la farina assorbirà tutto in circa 45 minuti di impastamento. Togliere l’impasto dall’impastatrice, sarà morbido, cercare di fare 3 pieghe. Imburrare molto bene e con precisione lo stampo del pandoro e con delicatezza mettere la pasta in forma, ricordando di avere la parte liscia verso il fondo. Imburrare leggermente la superficie per evitare la formazione della crosta e porlo a lievitare per 3 ore.

Cuocere a 150° C per 35-45 minuti, con forno preriscaldato a 150° C. Lasciare raffreddare per 30 minuti, rovesciare su una griglia (per esempio quella del forno posto su un tavolo). Mangiarlo il giorno successivo, con lo zucchero a velo a piacere.

Biscotti brutti morbidi aromatizzati all’arancia

Ci siamo dimenticati di fare la spesa, biscotti compresi. non possiamo perdere tempo ed ecco subito a provare una ricettina dolce, per fare un po’ di biscottini dolci morbidi, all’aroma di arancia.

Attrezzi:

  • Bilancia
  • Sbattitore o frusta
  • Cucchiaio
  • Carta forno
  • Coltello

Ingredienti:

  • Farina 00                           250 g
  • Burro morbido               100 g
  • Sale                                          1 pizzico
  • Succo di una mezza arancia
  • Lievito chimico                   8 gr
  • Zucchero                            90 gr

Tempi:

  • Per la preparazione    20′
  • Per la cottura                25′ circa

Modalità:

Ammorbidire il burro e montarlo a neve con lo zucchero e l’uovo e un pizzico di sale con uno sbattitore.

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Quando si formerà una crema (abbastanza compatta e liscia) incorporare farina, lievito e succo di arancia.

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Mescolare e formare un’impasto da stendere a cucchiaiate sulla carta forno.

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Cuocere in forno preriscaldato a 180°C, fino alla doratura.

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Bugie ripiene

Le bugie ripiene sono una variante delle già gustose bugie fritte (vedi ricetta e videoricetta). Noi abbiamo fatto le bugie ripiene di Nutella e marmellata alle albicocche, ma siete liberi di provare ripieni diversi.

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Attrezzi:

  • Ciotola
  • Bilancia
  • Cucchiaio
  • Pentolino per friggere
  • Coltello
  • Rotella
  • Matterello
  • Pellicola trasparente
  • Spianatoia
  • Carta assorbente
  • Colino

Tempi:

  • Per la preparazione dell’impasto           25′
  • Per il riposo della pasta                              2 ore circa
  • Per la cottura                                                  15′

Ingradienti:

  • Farina 00                400 g circa
  • Mezza bustina di lievito vanigliato chimico
  • Uova intere          2
  • Un pizzico di sale
  • Mezzo bicchiere di succo di limone
  • Burro                      50 g
  • Zucchero              70-80 g
  • Olio per friggere (semi)    q.b.
  • Zucchero a velo                  q.b.
  • Nutella o marmellata per il ripieno q.b.

Modalità:

Far sciogliere il burro e nel frattempo mescolare in una ciotola farina, zucchero, sale e lievito chimico. Aggiungere uova, burro e succo di limone gradatamente 

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e mescolare fino ad ottenere un impasto morbido e liscio.

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Qualora non fosse equilibrata la frazione umida o secca bilanciare con  farina o succo. Impastare, formare una palla e riporla a lievitare in frigo coperta da pellicola trasparente.

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Successivamente spezzare la palla in più parti,

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formare una sfoglia il più sottile possibile, badando che non si attacchi sulla spianatoia (porre poca farina tra i due).

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Disporre sulla pasta piccole quantità di ripieno sufficientemente distanziati.

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Potete porre un altro strato di pasta sopra o praticare un risvolto della pasta a coprire il ripieno.

Eliminare l’aria e chiudere la pasta aiutandosi con la rotella.

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Mettere a scaldare l’olio, formare delle strisce con la rotella, praticando un taglio in centro.

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 Friggere fino alla doratura e far asciugare sulla carta assorbente.

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Cospargere zucchero a velo e servire.

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Bugie semplici

 

E’ tempo di carnevale, non potevamo non mettere una semplice ricetta per il dolce tipico per questo periodo di festa. Le bugie o chiacchiere o galani o frappe, a seconda della regione di provenienza, sono un tipico dolce croccante ideale per le feste e i ritrovi con gli amici. Sono caratterizzate da ritagli di pasta dolce  che vengono fritti e cosparsi di zucchero a velo.

Attrezzi:

  • Spianatoia
  • Ciotola
  • Cucchiaio
  • Mattarello
  • Bilancia
  • Rorella o coltello
  • Pentolino per frittura
  • Piatti
  • Carta paglia o asorbente
  • Pellicola trasparente
  • Colino o setaccio per lo zucchero a velo

Ingredienti:

  • Farina 00                   500 g
  • Uova intere                 2
  • Zucchero                    70-80 g
  • Sale                              1 pizzico
  • Succo di un limone
  • Mezzo bicchiere di acquavite/grappa/acqua
  • Lievito vanigliato    mezza busta (8 g)
  • Burro                            80 g
  • Olio di semi
  • Zucchero a velo

Tempi:

  • Per la preparazione        20-25′
  • Per il riposo della pasta   1 ora
  • Per la cottura                      10′

Modalità:

In una ciotola versare gli ingredienti solidi (farina, lievito vanigliato, sale) e mescolare. Versare le uova intere, il burro (precedentemente fuso), il succo di limone e il mezzo bicchiere di acqua (o altri liquidi scelti). Mescolare ed impastare abbondantemente fino ad ottenere una palla liscia, abbastanza compatta e lavorabile. Qualora fosse asciutto l’impasto aggiungere liquidi (senza esagerare). Coprire con della pellicola e porre in frigo per almeno un’ora. Estrarre dal frigo, tagliare l’impasto in 4 porzioni, creare la sfoglia alta circa 1 mm. Utilizzando la rotella o il coltello fare dei ritagli a forma quadrata, rettangolare, romboidale (badando di praticare un taglio in centro) e friggere in abbondante olio bollente in un pentolino. La cottura è molto rapida, estrarre dall’olio non appena si vedrà la pasta dorata. Porre su un piatto ricoperto di carta assorbente e gustare ancora tiepide non appena risultino asciutte e dopo un’abbondante nevicata di zucchero a velo.

Muffins uvetta e noci (glassati)

 

Abbiamo creato una variante dei muffins con uvetta e noci. Grazie alla nostra amica Barbara, li abbiamo glassati con una glassa allo zucchero per addolcirli.

Attrezzi:

  • Teglia per muffins (o pirottini di carta o silicone)   12 pezzi
  • Cucchiaio         2
  • Ciotola              2
  • Bilancia
  • Misurino

Ingredienti:

  • Farina 00                         375 gr
  • Latte                                 250 gr
  • Lievito chimico in polvere    1 bustina (16 gr)
  • Sale                                   1 pizzico
  • Burro                                100 gr
  • Noci sgusciate              100 gr
  • Uvetta                              100 gr
  • Uova intere                    2

Per la glassa:

  • Zucchero a velo              75 gr
  • Acqua                                  1 cucchiaio e mezzo da minestra

Modalità:

In una ciotola mescolare gli elementi solidi: farina, lievito e sale fino. In un’altra i liquidi: latte e uovo e sbattere. Aggiungere il burro fuso. Mettere i liquidi nei solidi e mescolare. Aggiungere noci (precedentmente sgusciate) e l’uvetta (precedentemente ammollata). Amalgamare il composto, senza lavorarlo troppo. Riempire la teglia o i pirottini, preriscaldando il forno. Cuocere a 200°C per 20′ circa, fino alla doratura. Ricordarsi che il silicone non richiede l’imbrramento del contenitore o della teglia. Per evitare l’attaccamento nella teglia del muffin urngere con burro.

Con l’aiuto della nostra amica Barbara abbiamo ricoperto i muffins con una glassa allo zucchero, in modo da addolcirli maggiormente. La glassa si prepara mescolando a freddo lo zucchero a velo con l’acqua. Per rendere più belli esteticamente i dolci potete cospargerli con zucchero in granella prima che si rapprenda la grassa.

Muffins all’arancia

In una giornata qualunque potreste divertirvi a fare questi muffins che sono di una semplicità disarmante.

Ingredienti per 12 Muffins:

  • 250 gr di farina 0
  • 160 di zucchero
  • 2 uova
  • 80 di burro
  • 120 ml di succo d’arancia
  • 1 bustina di lievito vanigliato per dolci
  • 100 gr di marmellata di arance
  • buccia di arancia

In una ciotola miscelare  tutti i solidi:

farina, lievito, zucchero, buccia di arancia

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in un’altra tutti i liquidi:

succo di arancia, uovo, burro sciolto

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Mettere gli ingredienti liquidi in quelli secchi e mischiare con un cucchiaio senza lavorare troppo l’impasto

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a questo punto mettete nei pirottini (imburrati e infarinati), io uso i contenitori di carta ikea (Drömmar) che poi metto nella teglia per muffins così non serve imburrare nè infarinare.

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riempire fino a 2/3,  mettere un cucchiaino di marmellata su ciascun muffin

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 e infine infornare in forno già caldo a 180° per circa 20 min

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Se non li riempite troppo la marmellata verrà inglobata nella lievitazione dando un cuore morbido di arancia.

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Panettone fatto in casa con lievito madre

Con le feste natalizie non potevamo esimerci dal provare a realizzare un panettone superartigianale!

Ecco dunque una ricetta non banale soprattutto per le variabili riguardanti gli ingredienti che non sempre sono uguali. Questo significherà avere un po’ di accortezza nel correggere gli eventuali difetti della consistenza dell’impasto. La planetaria diventa quasi necessaria vista la lunghezza degli impasti. Lo stampo di carta è perfetto per una miglior cottura e per permettere di capovolgere il panettone dopo 3/4 d’ora dalla cottura. Tempo fa provai con lo stampo di alluminio ma i risultati non furono paragonabili.

Ingredienti

 

PRIMO IMPASTO

  • 290gr di farina Manitoba
  • 160 gr di lievito naturale ben rinfrescato di tipo Polish
  • 3 tuorli
  • 95gr di acqua
  • 70 gr di zucchero
  • 75 gr di burro

SECONDO IMPASTO

  • 145 gr di farina 00
  • 3 tuorli
  • 25 gr di zucchero
  • 50 gr di latte
  • 5 gr di sale
  • 5 gr di miele
  • 5 gr di malto d’orzo
  • 75 gr di burro
  • 130 gr di uvetta
  • 60 gr scorza di cedro
  • 60 gr scorza di arancia
  • 1 bustina di vaniglia

 

Prima di tutto dovrete rinfrescare per 2 o 3 volte il lievito naturale che dovrà essere molto attivo.

PRIMO IMPASTO

la sera prima ( ore 22)

impastate il L.N. con acqua, farina e zucchero

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poco per volta aggiungete i tuorli

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quando l’impasto s’incorda ovvero si stacca dai bordi e si attacca al gancio aggiungete il burro di frigo tagliato a pezzi

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continuate ad impastare fino a che l’impasto non sia elastico e non troppo appiccicoso. Circa 40-50 min.

Può capitare che l’impasto risulti nervoso, non vi spaventate perchè ci penserà il lievito a lavorarlo per tutta la notte.

Mettete a riposare in un contenitore ermetico nel forno spento senza luce accesa (altrimenti l’impasto lieviterà troppo in fretta)

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SECONDO IMPASTO

il giorno dopo facciamo un’emulsione di latte, zucchero, sale, vaniglia, miele e malto della ricetta. Dopo aggiungiamo i tuorli.

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(verso le 11.30) prendiamo il nostro impasto e mettiamo nella planetaria con la farina.

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a poco a poco aggiungiamo l’emulsione di uova.

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Quando l’impasto si è incordato aggiungiamo il burro freddo.

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Continuate ad impastare per circa 50 min. Quando la pasta risulta elastica e fine potremo aggiungere i canditi per gli ultimi 5 min.

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Potrebbe essere necessario aggiungere farina all’impasto nelle giornate molto umide..

mettete l’impasto sul piano di lavoro e formate una palla facendo almeno un paio di pieghe.

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Lasciate riposare il composto sul piano per circa 30-40 min.

Riprendete l’impasto e fare un paio di pieghe facendo una palla che disporremo nello stampo di carta dove riposerà in forno spento senza luce con pentolino d’acqua fino a quando la lievitazione non arrivi fino a circa 3 dita dal bordo.

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Nel mio caso ci sono volute  circa 3 ore, il tempo è variabile però. In alcune ricette si dice di aspettare 6h.

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A questo punto infornate

Mettete in forno gia’ caldo a 200 c per 6-7 minuti

Aprite il forno per alcuni secondi per fare uscire il vapore

abbassate il forno a 190 e cuocete per altri 40 minuti circa

Controllate ogni 10 minuti. Se la superficie diventa troppo scura prima dei 30-40 minuti, appoggiate sopra un foglio di carta stagnola

IMG_0300Ecco il risultato!

Ora non resta che farlo raffreddare a testa in giù usando due spiedi oppure dei ferri da calza per 24h.

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A raffreddatura ultimata potremo metterlo in una busta di plastica. Se lo consumate dopo un paio di giorni risulta ancora più buono!

Ecco la prova di taglio

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Buon divertimento!

 

Torta con yogurt marmorizzata senza bilancia

La torta con lo yogurt è un ottimo sostituto del latte e burro, spesso mal tollerati. La caratteristica di questa semplice torta è l’assenza di bilancia tra le attrezzature e la velocità di realizzazione.

Attrezzi:

  • Contenitore in vetro o plastica per l’impasto
  • Frusta o frusta elettrica
  • Cucchiaio
  • Teglia (D.24 cm o dimensioni simili)
  • Vasetto di yogurt vuoto (da utilizzare come misurino)

Ingredienti:

  • Farina 00                                                   3 vasetti
  • Amido di mais o fecola di patate    1 vasetto
  • Uova                                                           3
  • Zucchero                                                  2 vasetti
  • Olio di semi                                             1 vasetto scarso
  • Yoghurt                                                     1 vasetto
  • Sale                                                             1 pizzico
  • Limone  (solo la scorza)                     1
  • Lievito in polvere per dolci               1 bustina
  • Cacao amaro in polvere                    1 cucchiaio

Tempi:

  • 20′ per la realizzaione
  • 35′ per la cottura

Modalità:

Montare a neve le uova con lo zucchero e il pizzico di sale, fino a formare una crema spumosa.

Torta Yogurt

Unire olio e yogurt (abbiamo usato quello magro, ma sta a voi valutare quello più di vostro gradimento) e mescolare.

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Unire farina, fecola e lievito e infine la scorza del limone. mescolare fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo.

Versare 3/4 dell’impasto ottenuto in una teglia imburrata e leggermente infarinata.

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Mettere il cacao nella restante parte di impasto e mescolare fino ad ottenere una crema liscia.

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Unirla in teglia alla precedente e con il cucchiaio praticare disegni nell’impasto.

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Torta Yogurt

Far cuocere nel forno preriscaldato per 35′ a 180°C.

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Curiosità:

E’ possibile ottenere la medesima torta senza la marmorizzazione, ma aromatizzandola con yogurt alla frutta, o inserire nell’impasto pezzi di frutta secca o fresca a piacere.

Torcetti con gocciole di cioccolato

I torcetti sono prodotti di pasticceria secca tipicamente piemontesi. In questa ricetta li abbiamo arricchiti di cioccolato fondente in pezzi. Viene mantenuta la forma tipica originale, la pasta friabile ricoperta di zucchero, ma con l’aggiunta del cioccolato. Sono particolarmente indicati per le merende, accompagnati da tè o caffè.

Ingredienti:

Per l’impasto:

  • Farina 00 400 g
  • Zucchero semolato 80 g
  • Burro 150 g
  • Lievito in polvere per dolci 1 bustina
  • Latte mezzo bicchiere
  • Cioccolato fondente in gocciole o pezzi 80 g
  • Sale 1 pizzico

Per la copertura:

  • Zucchero semolato quanto basta

Attrezzi:

  • Bilancia
  • Ciotola per impastare
  • Setaccio
  • Spianatoia
  • Cucchiaio
  • Coltello
  • Carta forno

Tempi:

  • Per l’impasto 30’
  • Per il riposo 60’
  • Per la cottura 15-20’

Modalità:

Tagliare a cubetti il burro e farlo ammorbidire a temperatura ambiente.

Porre in una ciotola: farina setacciata, zucchero, lievito, un pizzico di sale e mescolare.

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Iniziare ad impastare il burro con gli ingredienti secchi aiutandosi con le mani e il cucchiaio.

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Aggiungere i pezzi di cioccolato o le gocciole.

IMG_6782Appena verrà raggiunta una consistenza granulosa versare gradatamente il latte lavorando, fino ad ottenere una massa liscia e morbida.

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Porre il composto in frigo e dopo un’oretta circa toglierlo per iniziare la formatura.

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I torcetti derivano da filoncini di pasta lunghi circa una spanna del diametro di circa 8 mm. Occorre pertanto lavorare la pasta con le mani sulla spianatoia, tagliare il filoncino di pasta con il coltello e chiudere l’anello appoggiando le estremità una sull’altra.

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Cospargere il biscotto così ottenuto di zucchero (aiutandosi con un piatto pieno di zucchero) e porlo sulla teglia coperta da carta forno.

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Cuocere fino alla doratura (solitamente 15-20’) con forno statico a 180°C, precedentemente riscaldato.

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E’ meglio fare una pezzatura uguale per ottenere la stessa cottura. Togliere dal forno, far raffreddare su una griglia. Per la conservazione utilizzare possibilmente una scatola chiusa.

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